Sesso in cambio di un lavoro, ecco il pedofilo seriale

Sesso in cambio di un lavoro
Ecco il pedofilo seriale

a cura di Giuseppe Iannozzi

Faceva lavorare nel suo bar ragazze dai 13 ai 18 anni pagandole in nero, poi le costringeva ad avere rapporti sessuali completi con lui minacciando il licenziamento in tronco. Dopo due mesi di indagini è finito in carcere un uomo di 68 anni, gestore di un locale del Bergamasco. Gli uomini del comando provinciale di Bergamo, che lo hanno arrestato, lo hanno definito un “pedofilo seriale”, anche se sarebbe più giusto dire che si tratta di un maniaco sessuale seriale. A un personaggio così tanto schifoso si spera venga comminata la più severa delle pene e che non si finisca a tarallucci e vino, come purtroppo spesso accade in simili casi.

Secondo l’accusa l’uomo, incensurato, titolare di un bar in un paese dell’Isola Bergamasca, avrebbe abusato sessualmente di almeno sette ragazze tra i 13 e 18 anni, che “assumeva” in nero per lavorare al bancone del suo locale. Sfruttamento minorile e sesso esplicito con delle minorenni: non ci sono attenuanti per un simile porco. Se le accuse nei suoi confronti verranno confermate, sarebbe ben ora che venga applicata una punizione più che esemplare, anche se nessuna condanna potrà mai essere abbastanza severa. Oggi più che mai è necessario punire lo sfruttamento e la pedofilia in maniera tale che sia di monito a quanti avessero per la testa idee immonde.

L’indagine è partita nel caldo mese di agosto dopo il racconto di una ragazza – ai tempi tredicenne – che ha riferito ai militari di aver subito pesanti avances dall’uomo. Gli inquirenti hanno rintracciato altre sei ex dipendenti del locale, che negli ultimi dodici mesi sarebbero state costrette ad avere dei rapporti sessuali completi con il gestore del bar.

L’uomo, sfruttando la sua posizione di datore di lavoro, invitava con una scusa le sue vittime nell’appartamento sovrastante il locale e abusava di loro, imponendo alle ragazze il silenzio sotto la minaccia di togliergli il lavoro, lavoro comunque e sempre in nero. Il barista, che vive da solo, era solito cambiare commesse ogni due o tre mesi: stando alle prime ricostruzioni sembrerebbe che gli episodi ai danni delle ragazze proseguissero da almeno un anno. Le vittime hanno raccontato ai militari le loro esperienze, spesso con dovizia di particolari. Il presunto pedofilo è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e continuata. Ora è rinchiuso nel carcere di Bergamo, in attesa di essere interrogato dal gip.

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