“La cattiva strada”. Il nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe a novembre in libreria – Cicorivolta edizioni

La cattiva strada

Il nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe
a novembre in libreria – Cicorivolta edizioni

 

Cicorivolta edizioni

 

Via del Campo

Via del Campo

“La cattiva strada”, nuovo romanzo di Giuseppe Iannozzi, uscirà per Cicorivolta edizioni a fine novembre 2014.

cicorivolta danceChe cosa è successo?

E’ successo che talvolta non ci si trova d’accordo su alcuni punti. Dopo la consegna delle bozze, riviste e corrette, il libro è cambiato, non dico radicalmente, ma alcuni brani sono stati da me un po’ stravolti. Per farla breve, io e l’editore ci siamo trovati a discutere.
Ma alla fine ci siamo spiegati. Alla fine sì, abbiamo trovato la quadra, ci siamo capiti, indi per cui La cattiva strada uscirà a fine novembre 2014. Tutto è bene quel che finisce bene, e Vi posso assicurare che questo romanzo è davvero forte.

Grazie dunque a Cicorivolta edizioni, che a novembre Vi porterà sulla “mia” cattiva strada.

E, ovviamente, grazie a Tutte/i Voi, che, giorno dopo giorno, continuante a seguirmi con un affetto che davvero mi commuove.

Giuseppe Iannozzi

E’ qui possibile leggere la sinossi del romanzo La cattiva strada di Giuseppe Iannozzi in uscita a fine novembre per Cicorivolta edizioni.

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La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario – la pagina dedicata

La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario – la pagina dedicata

La lebbra - Giuseppe Iannozzi - Il Foglio letterario - la pagina dedicata

La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario – la pagina dedicata

iannozzigiuseppe.wordpress.com/la-lebbra-giuseppe-iannozzi-il-foglio-letterario/

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Renzo Montagnoli recensisce D’Amore 3 di RomanticaVany e King Lear sul suo sito Arte insieme.

D’AMORE 3 di RomanticaVany e King Lear

Renzo Montagnoli recensisce qui
il nostro libro sul suo bel sito Arte insieme

Renzo Montagnoli

Renzo Montagnoli

Renzo Montagnoli scrive: “E’ più che presumibile che gli autori abbiamo assaporato e inglobato il gusto della continuità, in una tematica piuttosto frequente in poesia, meno facile a trovarsi quando sia il frutto di un lavoro di coppia.
Ma più che d’amore, d’amore agognato, sognato, bramato, qui si comincia a vederne i risultati quando questo, ormai raggiunto senza che diventi necessariamente un’abitudine, si è ormai consolidato, dando forma a quella vita di coppia che è frutto di un’unione, formale o informale, comunque stabile e non occasionale”.

  LEGGI TUTTO

D’AMORE 3
RomanticaVany
e King Lear (Iannozzi Giuseppe)

ISBN 978-1-4709-8451-9
Edizione: prima edizione
Editore: King Lear
Pubblicato il 29 novembre 2011
Lingua: Italiano
Pagine 118
Prezzo: € 9,80

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D’AMORE 3 di RomanticaVany e King Lear. Le poesie d’amore e tutte le favole. Il meglio di noi

D’AMORE 3

di RomanticaVany e King Lear

clicca sulla copertina per vedere l’anteprima

Ti odio – di RomanticaVany

Odio il modo in cui scrivi
e la pelata che nascondi
ora sotto un cappellaccio ora in una bandana
Odio quella tua barba nera e pungente
Odio quando fissi la tua faccia davanti alla webcam
facendo smorfie e linguacce credendoti divertente
Odio i tuoi stravaganti stivalacci da cowboy
e quel tuo dono sì particolare di leggermi nella mente

Ti odio così tanto ma così tanto
che mi fai venir le caldane
Ti odio, mi fai persino scrivere poesie
per ammazzare la noia che mi divora

E poi ti odio quando hai ragione
Ti odio per gli orecchini da pirata
E ti odio quando menti
E odio anche quel tuo ridicolo doppiopetto

Odio pure i tuoi braccialetti da rockettaro
di seconda classe, se proprio lo vuoi sapere
E nemmeno reggo i crocefissi
e gl’angeli caduti che al collo ti leghi
come un condannato ai lavori forzati

Odio quando mi fai ridere
Ti odio anche di più
quando commossa mi fai piangere
Odio quando non mi sei attorno
e il fatto che tu non mi abbia scritto

Ti odio perché sei brutto
ma proprio brutto da far schifo
Mammina mia, non hai un minimo di grazia
né la pelle vellutata
Ma più di tutto odio il fatto
che non ti odio…
nemmeno quasi…
nemmeno un pochino…
Basterebbe un pochettino
ed invece niente di niente!

Dettagli del prodotto

D’AMORE 3
RomanticaVany e King Lear (Iannozzi Giuseppe)
ISBN 978-1-4709-8451-9
Edizione: prima edizione
Editore: King Lear
Pubblicato il 29 novembre 2011
Lingua: Italiano
Pagine 118
Prezzo: € 9,80

Pubblicato in 4 mani, amore, arte e cultura, assaggi letterari, autori contemporanei, copia e diffondi, cultura, editoria, Fantasy, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi giuseppe ti consiglia, in evidenza, libri, love, lulu.com, natale, news, novità editoriali, novità in libreria, poesia, prima pagina, primo piano, promo, promo culturale, promo editoriale, Romantica Vany, scrittori, scrittrici, segnalazioni | Contrassegnato , , , , , ,

La cattiva strada, romanzo di Giuseppe Iannozzi, non sarà pubblicato da Cicorivolta

La cattiva strada, romanzo di Giuseppe Iannozzi, non sarà pubblicato da Cicorivolta

fonte: iannozzigiuseppe.wordpress.com

Iannozzi Giuseppe (aka King Lear)Cicorivolta edizioni dopo aver firmato contratto da più di un anno con il sottoscritto Giuseppe Iannozzi; dopo aver rimandato per lungo tempo la pubblicazione de LA CATTIVA STRADA; dopo l’avvenuta consegna delle bozze e loro correzione, all’ultimo momento, in virtù della sua serietà, via e-mail, oggi in data 05/11/2014, mi ha comunicato che IL LIBRO NON SARA’ PUBBLICATO NE’ OGGI NE’ MAI. Di punto in bianco, l’editore ha rescisso il contratto, invitandomi a pubblicare il mio lavoro altrove.

Non volendo il sottoscritto avere più nulla a che fare con il sopracitato editore, tutte le recensioni e le interviste agli autori sono state cancellate, o sono in corso di cancellazione dai miei blog e siti.

Invito l’editore a cancellare prontamente dal suo sito tutte le recensioni che portano la mia firma, in quanto tutto il mio lavoro critico è coperto da diritti d’autore. Se in un primo momento avevo dato il mio consenso alla pubblicazione delle recensioni e delle interviste sul sito dell’editore, oggi mi avvalgo della facoltà di invalidare la volontà in passato espressa.

Giuseppe Iannozzi

Puoi leggerlo anche qui:

http://iannozzigiuseppe.blogspot.it/2014/11/la-cattiva-strada-romanzo-di-giuseppe.html

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Gordiano Lupi. Intervista all’autore per “Gloria Guida. La Marilyn Monroe degli anni ’70″ (Il Foglio letterario) – di Giuseppe Iannozzi

Gordiano Lupi.
Intervista all’autore per “Gloria Guida.
La Marilyn Monroe degli anni ’70″

di Iannozzi Giuseppe

Il Foglio LetterarioEuro 4,90

Formato: Formato Kindle
Dimensioni file: 1487 KB
Lunghezza stampa: 183
Editore: Il Foglio letterario (1 maggio 2013)
Lingua: Italiano
ASIN: B00CM6DVZG

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Gloria Guida, La Marilyn degli anni '70 - Gordiano Lupi

Gloria Guida, La Marilyn degli anni ’70 – Gordiano Lupi

Il Foglio letterario - di Gordiano Lupi1. Gordiano Lupi, nell’introduzione all’ebook GLORIA GUIDA. La Marilyn Monroe degli anni ’70 (Il Foglio letterario), scrivi: “Il sogno biondo della mia generazione: Gloria Guida. Era tanto che mi dicevo che qualcosa sul suo cinema lo dovevo proprio scrivere. Una sorta di debito di riconoscenza, un omaggio, un metaforico mazzo di rose al primo amore da studente. Perché di Gloria Guida, inutile negarlo, siamo stati innamorati tutti”. E’ fuor di dubbio che tutti, chi più chi meno, sono stati innamorati di Gloria Guida, grande attrice di notevole bellezza, di una bellezza che è difficile oggi riscontrare in altre persone del mondo dello spettacolo. Insieme ad Edwige Fenech, Gloria Guida ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema italiano. Per quali motivi ti sei innamorato dell’ingenua bionda seducente bellezza di Gloria Guida, così tanto da scrivere, finalmente un libro su di lei?

ebookSono da sempre un appassionato di cinema, un cinefago più che un cinefilo, nel senso che mangio cinema, divoro pellicole, di ogni tipo. La commedia sexy – rappresentata da bellezze come Gloria Guida e Edwige Fenech – a mio avviso ha un suo valore, come cinema d’intrattenimento, senza pretese, consapevole del suo ruolo. Credo che riprenda il gusto salace delle commedie di Plauto, irriverenti, scurrili, blasfeme, ma con garbo, con ironia, pure quando la battuta è greve. Gloria Guida è il simbolo di un’epoca in cui la repressione sessuale imperante portava i ragazzini al cinema per sognare quel che nella realtà non era facile vedere. E poi era (ed è ancora) bellissima. Impossibile non innamorarsi…

2. Gloria Guida ha all’attivo parecchi film. Ne parli bene nel tuo libro, citando “La ragazzina” (1974), “La minorenne” (1974), “Blue Jeans” (1975), “La novizia” (1975), “Quell’età maliziosa” (1975). In poco tempo Gloria Guida diventa una vera e propria icona, del sesso anche. Gloria Guida, nei suoi film, interpreta quasi sempre ruoli fortemente erotici ma mai volgari. Oggi invece l’erotismo cinematografico, tranne per poche e rare eccezioni, è perlopiù maschilista e intriso d’una volgarità fine a sé stessa. A tuo avviso, Gordiano Lupi, qual è la qualità principe dei film con Gloria Guida attrice, film – è bene sottolinearlo – che a distanza di anni non hanno né il loro fascino né la loro attualità?

Non direi che Gloria Guida sia mai stata un’icona del sesso, caso mai della malizia. Il suo ruolo era quasi sempre quello della studentessa, della ragazzina che affascinava adulti e coetanei. Le sue pellicole – viste oggi – sono cinema per educande. Mio figlio si è meravigliato che fossero vietate e aborrite da femministe e critica. Mia moglie – rivedendole con me – mi ha detto: “E cosa c’era di scandaloso in certi film?”. Proprio questo è il loro fascino. Sono film divertenti, che non invecchiano, che si rivedono volentieri a distanza di anni. Il television movie che va tanto di moda oggi è già vecchio prima di uscire nelle sale.

Gloria Guida

Gloria Guida

3. Il tuo, anzi il nostro sogno biondo ci è stato rapito da Johnny Dorelli, che l’attrice conosce in teatro. Ha una figlia e per un po’ di tempo continua a calcare il palco, in teatro. Poi quasi più niente. In ogni caso non vanno dimenticati film quali “La casa stregata”, con Renato Pozzetto, e “Sesso e volentieri” (1982). Nel 1988 un film per la tivù, “Festa di compleanno”. Tra il 2009 e il 2010, Gloria Guida torna a fare l’attrice nella serie televisiva “Fratelli Benvenuti”, una produzione Mediaset, che però viene interrotta a seguito di una scarsa audience. Ma Gloria Guida continua, giustamente, a rimanere nell’immaginario di tanti suoi estimatori oltreché nella storia del cinema italiano. Qual è il segreto di Gloria Guida, bellezza infinita a parte?

Bisognerebbe chiederlo a lei. Nel mio libro ho messo diverse foto di oggi, persino in copertina. Sembra una quarantenne. E pensare che è diventata nonna da poco!

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La meravigliosa vita di Jovica Jovic Moni Ovadia e Marco Rovelli – di Giuseppe Iannozzi

La meravigliosa vita di Jovica Jovic

Moni Ovadia e Marco Rovelli

Il politicamente corretto che non funziona

di Giuseppe Iannozzi

La meravigliosa vita di Jovica Jovic

La meravigliosa vita di Jovica Jovic vorrebbe essere un romanzo, una raccolta di storie, una sorta di biografia… vorrebbe essere e morta lì: l’intenzione di scrivere un libro c’è stata, ma il risultato è tutt’altro che nobile; alla fine, La meravigliosa vita di Jovica Jovic risulta essere indigesto, sì tanto politicamente corretto da riuscire a dire niente nell’arco di centonovanta noiose pagine. Forse, voleva essere questo libro anche un  tentativo di assurgere il fisarmonicista rom a “zingaro di lusso”, al pari di quel Django Reinhardt la cui musica, oggi, è oltremodo sfruttata da certe multinazionali per fare da colonna sonora a dei videogame (di dubbio gusto) incentrati sulla Mafia americana degli anni ’30.

Marco Rovelli e Moni Ovadia firmano una sorta di centone (a quattro mani), che accompagna il lettore occasionale o meno in nessun posto in particolare. Nulla più di questo, purtroppo.

Il tentativo è stato forse quello di raccontare la vita di Jovica Jovic, del fisarmonicista rom, e di mettere in evidenza che è bello essere rom e che si può essere felici nonostante tutto. Peccato però che i due autori, preoccupati di restare ben ancorati al politically correct, riescano solo a restituire di Jovica Jovic una figura dozzinale, pallida, sterile, scevra di carattere e a tratti patetica. Tanti colori mischiati, scrivendo però sempre coi piedi di piombo, gli autori abbozzano un’Europa vista e stravista in fin troppi film, cartoline e romanzi modaioli. Un’Europa nulla affatto inedita quella ritratta da Rovelli e Ovadia. E anche la Jugoslavia, la guerra, il fratricidio, rimangono schiacciati dal peso di voler dire senza però dire troppo: d’altro canto, quando a tutti i costi si vuol essere politicamente corretti, il quadro sociale partorito non potrà che essere, nella migliore delle ipotesi, giusto un abbozzo o giù di lì.
Seppur lontano da una perfezione storico-sociale pienamente obiettiva, Non chiamarmi zingaro (Chiarelettere) di Pino Petruzzulli, rimane a tutt’oggi il ritratto più riuscito sul mondo dei rom.

La meravigliosa vita di Jovica Jovic – Moni Ovadia, Marco Rovelli – Feltrinelli – collana: Serie bianca – ISBN 9788807172489 – pag. 190 – euro 15

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Littoria Blues City. Paolo Rigo – di Giuseppe Iannozzi

Littoria Blues City. Paolo Rigo

di Giuseppe Iannozzi

Littoria Blues City - Paolo Rigo - Il Foglio Letterario

Littoria Blues City – Paolo Rigo
Il Foglio Letterario
ISBN 9788876063732
€ 14,00 – Pag. 205

acquista

Littoria Blues City di Paolo Rigo è un bel romanzo, un romanzo che si compone di diverse storie, talvolta allucinanti e quasi inverosimili, eppur assai vicine alla realtà, molto di più di certi fatti di cronaca sputati sui quotidiani.
I personaggi che ruotano intorno al personaggio principale, Salvatore J. Rinaldi, sono perlopiù dei borderline, ragazzi avviati a finire male o già finiti male (perché troppo pressati da una società che li ha vomitati sulla strada abbandonandoli a sé stessi), ma anche artisti emigrati in Italia in cerca d’una Bengodi che presto si è rivelata pienamente fascista. Littoria è una provincia che a Rinaldi non piace. Accade di tutto e la gente mormora, non si fa i propri affari ma è sempre fin troppo attenta a farsi quella degli altri. Se vivi a Littoria tutti sanno tutto di tutti, e questo non va affatto bene. Manca la privacy, manca la liberta. Il foglio letterarioE, soprattutto, manca la libertà. Littoria è una cittadina immaginaria, che è purtroppo specchio delle assurdità che in Italia, da Nord a Sud, giorno dopo giorno si consumano tra l’indifferenza generale della politica e dell’opinione pubblica. Bisognerebbe tagliare i ponti, lasciarsi alle spalle Littoria una volta per sempre, ma per Rinaldi, un giovane trentenne, non è una decisione che si possa prendere così, su due piedi. Sal Rinaldi si arrabatta come può per sbarcare il lunario. La sua esistenza è senza scopo. Si arrangia, prende il poco che gli viene offerto, ma il più delle volte non fa un cazzo perché a Littoria non c’è possibilità alcuna di emergere, di avere un futuro anche e solo ai minimi termini che, sospirando, si possa dire squallido e borghese. Se vivi a Littoria ogni giorno è un’avventura il cui scopo ultimo è quello di tirare a campare.

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Che gran divertimento “Inseguendo Gauguin”! L’esordio di Giuseppe Sforza di Giuseppe Iannozzi

Che gran divertimento
“Inseguendo Gauguin”!

L’esordio di Giuseppe Sforza

di Giuseppe Iannozzi

Inseguendo Gauguin - Giuseppe Sforza

Senza sostenere ideologie o malfamate idee politiche, Giuseppe Sforza ha da poco pubblicato Inseguendo Gauguin (Laurana editore), un romanzo rocambolesco e altamente divertente. Siamo di fronte a una storia il cui scopo precipuo è quello di intrattenere il lettore facendolo divertire. E però, tra le righe, Giuseppe Sforza non manca di citare John Lennon, Lou Reed, Lev Tolstoj, e tanti altri personaggi della cultura alta e di quella invece più popolare.

Laurana EditoreInseguendo Gaugin è un romanzo scritto di getto, ma non per questo privo di stile. Capita che un giorno uno si svegli e abbia una storia in testa. Che fare? O la si lascia sedimentare nell’animo per infine darla in pasto all’oblio, o la si mette nero su bianco. E l’autore di Inseguendo Gaugin ha deciso di scriverla la storia e di proporla a un editore. Gli ha detto bene, perché Gabriele Dadati (di Laurana editore) ne è rimasto subito entusiasta.

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